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Numero verde di Retrouvaille
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3462225896 Marilena e Paolo   per: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia,  Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sardegna

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Orario:
Lun-Ven 10.00-14.00; 16.00-21.00
Sabato 10.00-12.00

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Siamo noi - Il tradimento
6 giugno 2017

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Siamo noi - Gentilezza, quando e come farne buon uso
1 luglio 2016

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I temi dell'Umano su Radioin Blu
17 maggio 2016

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Perdono in Famiglia
14 aprile 2016

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Le coppie che resistono
2 febbraio 2016

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Esperienza di perdono
1 gennaio 2016

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Testimonianza di Nicola e Antonella
4 novembre 2015

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Testimonianza a Radio Maria
8 ottobre 2015

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Testimonianza a Radio Maria
giovedì 14 Aprile 2011

Testimonianza a Radio Maria
giovedì 11 Novembre 2010

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PROSSIMI EVENTI

 

 

BOLOGNA
18 - 20 gennaio 2019
Per coppie di Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio

 

NOVAGLIE (VR) 
18 - 20 gennaio 2019
Per coppie di Veneto, Trentino, Friuli

 

TREGASIO di TRIUGGIO (MB)
25 - 27 gennaio 2019
Per coppie di Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Toscana

 

AVELLA (AV)
15
- 17 marzo 2019
Per coppie di Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria nord

 

ROMA
29
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Per coppie di Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio

 

LAMEZIA TERME (CZ)
29 - 31 marzo 2019
Per coppie di Calabria Sud, Sicilia

 

LUCCA
5 - 7 aprile 2019
Per coppie di Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Toscana

 

PAGNACCO (UD)
5 - 7 aprile 2019
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FOLGARIA (TN)
20 - 22 settembre 2019
Per coppie della Veneto, Trentino, Friuli

 

GRAVINA (BA)
20 - 22 settembre 2019
Per coppie di Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria nord

 

LORETO (AN)
13 - 15 settembre 2019
Per coppie di Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio

 

ALTAVILLA (CN)
4 - 6 ottobre 2019
Per coppie di Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Toscana

 

CAGLIARI
11 - 13 ottobre 2019
Per coppie di Sardegna

 

CATANIA
25 - 27 ottobre 2019
Per coppie di Sicilia, Calabria sud

 

Crisi di coppia: mancanza di dialogo

La storia di Elio e Laura, come tantissime altre, ci testimonia che un matrimonio, anche se lacerato da tanti anni di mancanza di dialogo, può essere rinnovato e ricostruito più bello e solido di prima, e anche se questo comporta tanta fatica è però una fatica che vale la pena di essere affrontata.

Elio
Siamo Elio e Laura, siamo della provincia di Torino, ci siamo incontrati nel '91 in un ospedale, lei era infermiera ed io paziente. Siamo sposati da settembre del 93, abbiamo due figlie, di 17 e 19 anni, il nostro weekend di Retrouvaille lo abbiamo fatto ad ottobre del 2008 a Folgaria.

Laura
Appena sposati ero felicissima, in Elio identificavo l’uomo gentile, affettuoso e serio che avevo sempre sognato, l’uomo che mi sapeva ascoltare, l’uomo col quale voler costruire una famiglia e col quale voler invecchiare serenamente. Mi sentivo serena e speranzosa per il futuro.

Elio
Appena sposati la nostra vita di coppia era tutta rose e fiori. Ero contento, felice; avevo al mio fianco una donna premurosa, un’ottima cuoca, una compagna che sapeva dire tutto ciò che le passava per la testa. Per me era il massimo che potevo sperare per costruire una famiglia serena.

Elio
Man mano che il tempo passava, dialogavamo sempre meno, trascurando le nostre coccole, i nostri momenti d’intimità, e ho iniziato a cercare fuori quello che non avevo più in casa. Questa situazione non era facile, perché tenere il piede in due scarpe, era dura, avevo paura di esser scoperto, e come spesso succede, anche per me è capitato. La mia relazione con un’altra è durata un anno circa, poi un giorno, i primi di aprile del 2008 lei ha scoperto che la tradivo. Nei suoi occhi ho visto la delusione, la rabbia, ma soprattutto l’onta ricevuta dalla persona che aveva sposato. A quel punto ci siamo lasciati per una settimana, io dormivo da mia cugina, ma continuavo a vedere sia mia moglie che le bimbe. Entrambi stavamo molto male, in quella settimana abbiamo cercato di parlare, Quello che mi ha dato la forza di ricominciare e andare avanti sono state come primo appiglio le nostre figlie, ma dopo parlando e scrivendo con Laura, era la nostra decisione a darci la forza di rimetterci in piedi e combattere.

Laura
Con l’arrivo delle bambine e la scelta di lavorare facendo turni contrari al coniuge (pur di garantire la presenza di un genitore alle bimbe), abbiamo iniziato a vederci poco: uno si svegliava e l’altra partiva per il suo turno di servizio, oppure uno tornava dal lavoro quando l’altra era già andata via. Così abbiamo iniziato ad allontanarci, a scambiarci solo comunicazioni di servizio riguardanti le bimbe, la gestione della casa ecc... Quando raramente avevamo un giorno di riposo insieme c’erano tante cose da fare e programmare insieme alle bimbe. Col passare degli anni tutto ciò ci ha logorati: trascorrevamo più tempo con i colleghi che con il coniuge. Negli ultimi tempi i miei problemi di salute sempre più incalzanti hanno contribuito molto alla chiusura, all’allontanamento l’uno dall’altra. Non c’era più quell’uomo che mi sapeva ascoltare ed io non avevo più né il tempo né la voglia di comunicare. Mi sentivo incompresa, frustrata, sola. Mi sentivo incompresa come il brutto anatroccolo in mezzo a tanti begli anatroccoli; mi sentivo incompresa come può sentirsi un profugo africano che arriva disperato sulle coste di Lampedusa, cerca di spiegare la causa della sua fuga, e invece si ritrova proiettato in un ambiente che non conosce, sente una lingua che non capisce e si imbatte in usi estranei a lui. Se la mia incomprensione fosse stata una musica sarebbe stata di certo una marcia funebre. Se dovessi quantificare la mia frustrazione da 1 a 10 avrebbe avuto di certo un’intensità di 10. Così scaricavo la mia frustrazione urlando per ogni piccolo disguido, con le bimbe, con Elio, con tutti. E da lì la tensione, poi gli scontri, il desiderio di fuggire da quella casa, da quel luogo dove stavo male, da quella famiglia che avevo tanto desiderato e che avevo cercato di costruire mettendoci l’anima e che adesso era diventata insopportabile, invivibile. Le mie urla per esprimere disagio (una richiesta di aiuto), il suo mutismo totale ed il suo rifugiarsi nel computer creavano molta tensione. Fino poi all’esplosione, quando dopo mesi di dubbi, scoprii che mi tradiva da parecchio tempo.

Elio
In quel periodo ero a terra, la mia testa scoppiava, avevo mille pensieri e tutti mi portavano a uno stato di malessere. Mi sentivo amareggiato come quando in natura vedi una madre che perde il cucciolo appena nato; se la mia amarezza la descrivessi come un colore lo paragonerei al nero, tipo il buio di una notte senza luna. Se fosse un suono non sarebbe una musica ma un frastuono fastidioso, dei rumori che ti assordano; associato ad un ricordo di esperienza passata insieme a Laura lo paragono a quando abbiamo scoperto che il bimbo di poche settimane che aveva in grembo era morto; se lo ponessi su una scala di intensità da 1 a 10 avrebbe intensità 10. Mi consideravo un verme, un fallito, una persona che ha distrutto una famiglia, che ha sbagliato alla grande. Poi di comune accordo, abbiamo capito che da soli non potevamo rialzarci, abbiamo chiesto aiuto. E una coppia che conoscevamo ci ha parlato di Retrouvaille, ma il weekend era ad ottobre e noi eravamo solo a maggio. Nell’attesa del weekend, ci hanno consigliato dei libri, i quali ci hanno aiutato ad aprirci e arrivare a questo fine settimana già più calmi e con molta voglia di rimettere in piedi la nostra relazione, o almeno la speranza di poterlo fare….

Laura
Ricordo forte la rabbia nei confronti di Elio, l’uomo con cui avevo scelto di costruire una bella famiglia dando tutte le mie capacità e le mie energie, l’uomo su cui avevo posto la mia fiducia più totale, l’uomo gentile e serio di cui mi ero innamorata adesso mi aveva pugnalata, una volta, due volte, chissà quante volte. Mi sentivo profondamente delusa. Adesso quella persona che credevo di amare, improvvisamente la disprezzavo; mi sentivo umiliata, e come donna avevo perso la mia autostima.

Elio
Con questo weekend, molto intenso di emozioni, di apertura totale e con molti pianti, abbiamo capito che la fiammella dell’amore non si era spenta e che con molto lavoro e apertura potevamo nuovamente farla rinvigorire. Dopo il weekend, abbiamo continuato il cammino con il post weekend, non meno duro, prima di tutto abbiamo fatto i salti mortali entrambi per por esser presenti a tutte le serate, specie con i nostri turni di lavoro. In queste serate, abbiamo scoperto altre cose che non c’eravamo mai detti, cose che hanno fatto capire all’altro com’eravamo e che cosa ci aveva causato determinate paure o blocchi. Il tutto ha portato giovamento in noi e alle nostre figlie, fatto capire che se uno cade, può rialzarsi e ricominciare cercando e accettando l’aiuto altrui…

Laura
Al weekend abbiamo scavato nel profondo, non senza sofferenza, ma abbiamo capito che quella era la strada giusta. Poi al post weekend tutto l’entusiasmo e lo spirito di sacrificio era nostro; a volte facevamo vere e proprie acrobazie per essere sempre presenti agli incontri. Tutto ciò ha dato i suoi frutti: è tornata la voglia di dialogare, di condividere, di aprirsi, di stare insieme. Nel post weekend abbiamo scoperto l’uno dell’altra ciò che in 15 anni era rimasto celato. Adesso abbiamo la consapevolezza che quando in futuro ci saranno nuovi momenti di difficoltà sapremo come affrontarli insieme.
Il cammino è stato duro: sconfiggere 15 anni di cattive abitudini cambiando se stessi per trovare ciò che è meglio per il rapporto di coppia. La forza per affrontare tutto ciò a me è arrivata dalla fede nel Signore che ci sostiene, grazie alle preghiere di tanti. Adesso nel nostro rapporto di coppia c’è sincerità, apertura, voglia di stare insieme, voglia di condividere sia i momenti difficili sia la quotidianità e poi c’è amore… quell’amore che è dono incondizionato di se all’altro, accettazione serena dei difetti dell’altro. Siamo consapevoli che Retrouvaille non solo ci ha dato un ottimo metodo per continuare a ricostruire il nostro rapporto di coppia, ma ci ha dato anche l’appartenenza ad un gruppo di sostegno, i nostri “compagni di viaggio”, cioè tutte quelle coppie che hanno condiviso con noi le loro sincere e profonde testimonianze, e che con una frase, una riflessione o anche solo un sorriso ci hanno aiutato nei momenti di difficoltà, e ci hanno fatto capire che ci si può rialzare, basta volerlo veramente.

Elio
Questo percorso come detto in precedenza è stato duro. Per superare certi ostacoli ho dovuto anche ricorrere all’aiuto di uno psicologo, che mi ha aiutato a superare determinate paure che mi bloccavano nel dialogo con Laura e con gli altri. Man mano che andavamo avanti nel cammino, si vedevano i miglioramenti. Anche noi avevamo alti e bassi e poi, dopo l’ennesima discussione, scrivevamo e cercavamo di capire il perché, per poi rimetterci in carreggiata. La forza per andare avanti la prendevamo da queste scritture e poi dagli incontri che facevamo. Oggi siamo più legati di quando ci siamo conosciuti, amiamo le nostre figlie ed anche loro sono tornate a sorridere con noi della nostra vita. Ma credo che molto aiuto ce l’ha dato il Signore, Egli, tramite Retrouvaille e le coppie guida, ci ha rimesso sulla giusta via.