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Numero verde di Retrouvaille
 da telefonia mobile:
3462225896 Marilena e Paolo   per: Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia,  Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sardegna

3403389957 Agostina e Simone per: Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto,  Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia


Orario:
Lun-Ven 10.00-14.00; 16.00-21.00
Sabato 10.00-12.00

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BOLOGNA
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LAMEZIA TERME (CZ)
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CATANIA
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Perdonare e perdonarsi in coppia

Simone e Agostina abitano a Brugine in provincia di PD, sono sposati da 26 anni, hanno 3 figli e hanno fatto il weekend a Retrouvaille a Misano nel maggio del 2013.

 

Simone
Quando ci siamo conosciuti 29 anni fa ho provato subito una forte attrazione per lei, eravamo giovanissimi e tutto era stupendo anche se qualche litigio non mancava a causa della mia gelosia. Mi piaceva stare con lei e passavamo molto tempo assieme. Quando Agostina rimase incinta decidemmo di sposarci, ero felicissimo, ero orgoglioso e innamorato di mia moglie, ero innamorato della sua bellezza e semplicità, e quando nacque la nostra primogenita Shamira mi sembrò di toccare il cielo con un dito. Vivemmo un periodo spensierato senza grosse difficoltà che ci portò ad avere altri 2 figli, la nostra vita di coppia era al massimo, mi sentivo fortunato era un sogno che si era realizzato, ero orgoglioso di avere una moglie giovane, attraente e premurosa nei miei confronti e dei miei tre splendidi figli, mi sentivo fortunato.

Agostina
All’inizio della mia relazione con Simone provavo una sensazione bellissima, mi sentivo estasiata come se camminassi in mezzo alle nuvole, avevo il cuore che batteva a mille, aspettavo ogni incontro con lui con desiderio, passavamo molto tempo assieme, facevamo dei bei giri in vespa, al lago, al mare, nei colli, mi sentivo coinvolta, l’amore era così forte che quando non eravamo assieme il mio pensiero era fisso su di lui, mi sentivo amata ed in intimità. Nonostante io fossi giovanissima sognavo di diventare mamma e avere un bambino e quando rimasi incinta decidemmo di sposarci. Ero al settimo cielo, si stava avverando un sogno, quando arrivò la nostra primogenita ero felicissima.

Simone
Eravamo sempre più impegnati con i nostri 3 figli e in più con la malattia dei nostri genitori eravamo completamente assorbiti. Cominciai a sentirmi stanco ed ero arrivato a pensare che Agostina non mi amasse più, mi sentivo solo e abbandonato come se lei non si accorgesse più di me. Cominciai una relazione extraconiugale con una vicina di casa convinto di aver trovato qualcuno da cui poter essere capito Cominciarono i litigi con Agostina. Non avevo mai smesso di amarla ma non sapevo come venirne fuori. Cercai di chiudere la relazione extraconiugale ma non avevo il coraggio di confessare il mio tradimento ad Agostina, mi sentivo terrorizzato e angosciato allo stesso tempo.

L’altra mi era diventata un peso. Pensai che scappare potesse essere una soluzione e proposi ad Agostina di andar via qualche giorno pregando l’altra di non farsi più sentire. Passai dei giorni stupendi assieme alla mia sposa, mi sentivo finalmente amato e appagato dalle sue attenzioni, ma l’altra non voleva chiudere la relazione con me e mi mandò un messaggio che Agostina scoprì. Seguirono dei giorni non facili, non riuscivo a spiegarle cosa mi era successo. Le chiesi perdono, avevo paura di perderla e di perdere i miei figli, non riuscivo a spiegarlo nemmeno a loro, mi mancava il coraggio di guardarli, mi sentivo disperato e in colpa.

Agostina
Il mio matrimonio col passare degli anni è andato indebolendosi giorno dopo giorno, incominciammo a litigare per qualsiasi cosa, non andava mai bene quello che facevo, nel cucinare, nel pulire la casa, nell’educazione dei figli, nel preoccuparmi della salute di Simone. Incominciai a sospettare che il mio sposo avesse una relazione extraconiugale, vedevo in lui dei cambiamenti, mi sentivo sola, piangevo e non dormivo più, mi imbottivo di farmaci ed ero arrivata a bere di nascosto e nessuno in casa se ne accorgeva. Un pomeriggio dopo un litigio con Simone in maniera esagerata mi sentii talmente in colpa per ciò, arrivai ad attorcigliarmi un laccio al collo che tirai talmente da arrivare allo svenimento, mi ritrovo nostra figlia più grande che ero incosciente, Simone non mi fece nessuna domanda riguardo a ciò e su cosa era successo ed io mi sentivo inutile.

Quando scoprii la relazione extraconiugale mi resi conto che i miei dubbi erano certezza: il mondo mi crollò addosso, mi sentivo distrutta, sconvolta, devastata come un’immagine di un paesaggio dove si è abbattuto uno tsunami, avrei voluto morire. La mia famiglia che adoravo, “e guai a chi me la toccava”, ora la vedevo distrutta. Mi sentivo in colpa. Provavo sentimenti di rabbia, di disperazione e di dolore, di irritazione come quando si è in fila da ore e arriva una persona che ti passa davanti come se niente fosse. Urla, bronci e pianti erano all’ordine del giorno e per la testa mi passavano pensieri solamente negativi che mi affliggevano continuamente.

Aggredivo Simone verbalmente e fisicamente, non badavo a litigare anche in presenza dei figli e il mio cuore era a pezzi come un vaso di cristallo rotto in frantumi. Tante domande e tante risposte mi passavano per la testa e nel cuore, mi resi conto di quanto amavo mio marito, e nonostante tutto ciò che era successo presi la decisione di perdonare il mio sposo con scelte coerenti, non con l’odio e la vendetta o con giudizi.

Simone
Un’amica dottoressa ci propose Retrouvaille, accettai subito, il pensiero di perdere la mia famiglia a motivo del mio comportamento sconsiderato mi uccideva, arrivai al wekkend a Misano molto fiducioso e determinato a risollevare quella situazione che non rispecchiava più la nostra vita insieme. Sentivo il bisogno di essere guarito, di perdonarmi e di essere perdonato.
Dopo l’weekend l’ostacolo maggiore per me era la sfiducia insieme ai sensi di colpa. Nel momento della nostra crisi io mi ero allontanato da Dio, mi sentivo arrabbiato con tutti, pure con Lui, mi sentivo confuso, non mi sentivo amato e capito. Mi sentivo in colpa per quello che avevo fatto e non riuscivo a perdonarmi, provavo un dolore immenso, mi sentivo afflitto e lacerato.

Agostina
Con il cammino intrapreso in Retrouvaille ho preso consapevolezza dei miei atteggiamenti poco amorevoli verso Simone e che davo priorità ad altre cose, davo tutto per scontato, donando poco tempo di qualità alla mia relazione di coppia. Ho chiesto perdono a Simone delle mie mancanze, ho iniziato a pregare : “Signore Gesù presso di te è il perdono e grande è la tua misericordia” e a desiderare che la volontà di Dio si manifestasse nella storia della nostra relazione non con parole ma con un modo nuovo di vivere innanzitutto da parte mia.

Simone
Quando Agostina mi racconta il suo vissuto del momento della crisi io mi sento addolorato e tormentato in questi momenti accolgo la mia sposa con le sue paure e le permetto di comunicarmi le sue angosce e le chiedo perdono. Mi torna in mente quel periodo con una grande sofferenza, ricordo i nostri litigi e i pianti, mi sembrava di essere perseguitato dalle telefonate improvvise al lavoro di Agostina per controllarmi, ricordo che mi sentivo impaurito al pensiero delle decisioni che Agostina avrebbe potuto prendere.

Ora con la mia sposa lavoriamo molto su di noi, ogni giorno, ma l’ostacolo maggiore per me è la sfiducia e i sensi di colpa. Mi sento in colpa per quello che è successo e fatico a perdonarmi, ho un dolore immenso, mi sento afflitto e lacerato, per fortuna in questi momenti la mia sposa mi viene incontro cercando di capirmi e confortandomi. Ora, con il percorso di Retrouvaille sono tornato a pregare con la mia sposa e questo mi aiuta a essere in comunione con lei, a sentirmi confortato ed amato. In questi momenti chiedo perdono a Dio e prego che lei e i nostri figli possano perdonarmi sempre e che questo non venga mai meno.

Con Agostina abbiamo fatto parte, e lo siamo tuttora, di un gruppo di preghiera, e dopo il percorso di Retrouvaille mi vedo diverso da prima, con atteggiamenti costruttivi, vedo addirittura il lato buono di quello che è successo, vedo come la grazia di Dio è stata presente nella nostra relazione e nella nostra famiglia: senza tutto questo non avrei mai conosciuto questa comunità di Retrouvaille con le persone fantastiche che ne fanno parte, non avrei mai avuto la possibilità di conoscere a fondo Agostina e mai mi sarei reso conto di quanto grande è il suo amore, non avrei mai capito quanto immenso potesse essere il dono del perdono.

Penso spesso a quello che è successo, alla nostra storia, Dio rispetta la nostra libertà perfino quando scegliamo il peccato, Lui ci ama tanto e non lascia che ci allontaniamo, fa' in modo che noi riusciamo a riconoscere i nostri peccati, Dio ha un progetto fantastico per ognuno di noi, ma solamente chi ha il coraggio di seguire Cristo, percorrere la Sua via, di scegliere di porsi al Suo servizio e di camminare al Suo fianco, ne può beneficiare giorno dopo giorno, ed è per questo che credo che nel mio vissuto ci sia stato un disegno di Dio perché ha fatto nuovo il nostro rapporto e più vero il nostro amore perché io mi sono affidato totalmente a Lui raccontandogli la mia storia e il mio peccato, il Signore mai mi ha abbandonato, Lui ha occhi per tutti, rende nuove tutte le cose, il Signore mai si stanca di perdonare.

Agostina
Questo mi riporta all’episodio dove Gesù scriveva per terra sulla sabbia e diceva chi tra voi è senza peccato scagli la prima pietra e in Simone ho visto il mio prossimo, il più vicino ed ho messo in pratica ciò che Gesù ci insegna e ci dice: perdonare sempre. Ho sentito Gesù che mi invitava a ricordare che io per prima sono stata perdonata, che non sono stati i chiodi a tenerlo in croce ma il suo amore per me. Una prova così grande! quanto grande è il suo amore!, questo mi dà consolazione e speranza.

Certe volte ancora mi assalgono momenti di sfiducia e sconforto, non riesco a far finta che non sia successo niente, in questi momenti mi affido con fiducia al Signore, e gli chiedo di aiutarmi a fare le scelte giuste per crescere come coppia e guarire le ferite di ciascuno di noi due. Traggo molta forza dall’impegno che il mio sposo dimostra ogni qualvolta ci confrontiamo. Io mi apro a Simone con sentimenti di speranza e fiducia, i miei atteggiamenti sono di abbracciarlo e baciarlo, preghiamo e piangiamo assieme, Ora quando ci confidiamo ciò che proviamo, sento dentro di me come se un piccolo frammento del mio cuore si riattacasse, mi sento confortata e amata come un bambino tra le braccia della mamma, sento la presenza della grazia di Gesù che ci ha aiutati a riconciliarci, provo la gioia e la pace di sentirmi abbracciata da Lui che ci sostiene nell’amore reciproco.