Ciao mi presento sono Antonietta ed abito a foggia, anche io come tante persone, ho visitato un pò il forum, vivo una profnda crisi matrimoniale e nn sò come uscirne. il mio è stato un matrimonio contrastato all'inizio molto, dalla miafamiglia perchè mio marito nn è italiano ma giordano. Ci siamo conosciui all'università 27 anni fà e da 19 siamo sposati, dicevo lui all'epoca era di nascita mussulmano come la sua famiglia ma nn ha voluto contrastare la ia volontà di sposarmi in chiesa io volevo unirmi a lui nel Signore, e quindi poi tutto bene abbiamo avuto due figli ha voluto che si battezzassero e fin qui c'era grande amore e tutti ci guardavano con ammirazione ci amavamo davvero molto. Quattro anni fà mi ha comunicato di volersi battezzare, nn vi dico la mia gioia ma nn sapevo cosa mi apettava perchè da due anni le cose tra di noi sono cabiate letteralmente. Ha cominciato a voler frequentare l?Istituto di Scienze Teologiche, è diventato accolito nella nostra parrocchia, anche io sono catechista, e mi ha addirittura parlato di diaconato. Questo mi rendeva felice ma lui è cambiato nei miei confronti, vive a tutt'oggi una vita solo sua, è un ottimo padre ma inesistente come marito in tutti i sensi. Il sacramento del matrimonio è un dono e come tutti i sacramenti và tenuto vivo anche perchè io nn mi sento in colpa su niente. Ho conosciuto questo sito grazie ad un corso per operatori pastorali della mia diocesi sulla pastorale familiare e quindi vi scrivo perchè la mia depressione è tanta. In questi due anni sono dimagrita di trenta chili e nn riesco più a mangiare ma poi penso ai miei figli. L'ho invitato più volte ad anarsene da casa ma nn vuole nè separasi perchè il matrimonio è per sempre ma vuole vivere così con un cell. bloccato che continua a telefonare e a messaggiarsi di nascosto, uscendo e frequentando chi vuole dicendo che nn è tnuto a dirmi con chi. Cerco di tenere duro il mio confessore mi dice di portare questa croce che cmq dopo la morte c'è sempre la resurrezione ma vivo il mio quotidiano tra lacrime e fatica si offro tutto al Signore ma cretemi è difficilissimo e credo che nn potrò mai ritornare ad amarlo com una volta mi ha fato troppo male. Grazie di avermi accolta nn cerco consolazione ma qualcuno che capisca la mia sofferenza. A presto Antonietta
