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Ciao, sono nuovo e volevo raccontarmi del mio matrimonio.
Sono sposato e abbiamo due figli. Dopo 13 anni vissuti tra alti e bassi (più bassi che alti)con tante incomprensioni e litigi, mia moglie vuole rompere il ns. matrimonio.
Per anni ci siamo detti basta non ce la facciamo più, e abbiamo smetto di parlarci con il cuore, ma non avevamo il coraggio di separarci per paura di traumatizzare i nostri figli. Io ero pieno di amor propio, pensavo soltanto a me, ero incapace di amare, di donarmi, mi richiudevo in me stesso, pensando solo alle responsabilità del mio lavoro, alle mie angoscie ai tormenti che avevo con me stesso, che riversavo in famiglia con attacchi di rabbia e aggressività anche per le cose più banali. Mia moglie così non si apriva, si richiudeva anche lei, aveva paura di me delle mie sfuriate, della mia aggressività quando discutavamo, delle mie prevaricazioni, sopportava e si sacrificava. Da tanto tempo non abbiamo una vita di coppia. Tanti episodi negativi, causati per lo più dai miei comportamenti, ci hanno segnato reciprocamente, e tutto ciò ha portato solo rancore e sofferenza. Io pensavo, pensavo a come fare, e non facevo, non facevamo niente. Ho chiesto tante volte a mia moglie di perdonarmi, ma lei non ci riesce, ed io mi sento inaccettato e angosciato. Mia moglie ha smesso di amarmi ed io non riesco ad aprire il mio cuore, a dimostrare niente se non le mie intenzioni di voler cambiare.
Ci siamo anche rivolti per alcuni mesi anche ad un psicoterapeuta sia in coppia che indvidualmente, ma non è cambiato niente. Non riusciamo a comunicare con il cuore.
Così dopo anni mia moglie riavvicinadosi alla fede impegnandosi in attività della parrocchia è uscita dal guscio in cui si sentiva intrappolata è confrontandosi con la realtà di altre famiglie felici ha maturato la decisione di rompere, perchè non si sente felice e non è con me la famiglia che vuole, ed io consapevole degli sbagli commessi ora sono disperato. Dovrei lasciare la nostra casa, questo è quello che lei mi chiede per mettersi alla prova, per riscoprire se stessa e ritrovare il suo equilibrio. Anch'io mi sono molto ravvicinato alla fede grazie ad un amico padre spirituale che mi è molto vicino. Ho scoperto di volermi abbandonare a Gesu e la preghiera mi è molto di conforto in questi momenti, anche se ho tanta paura di perdere la mia famiglia, e vorrei tanto aprire il mio cuore e cambiare i miei comportamenti per vivere la speranza di una rappacificazione con mia moglie, trovare nell'amore di Dio l'unità tra di noi.
Così ho scoperto R. e mi si è accesa una piccola luce di speranza, e parlandone con mia moglie abbiamo deciso di provare a fare questa esperienza (week-end + incontri settimanali a settembre). Non so cosa mi aspetterà, ma non voglio perdere la speranza di ritrovarci e prendere la strada giusta, anche se lei è molto convinta almeno per ora di dover rompere perchè non sente amore per me, e prendersi il suo tempo e spazio. A chi, come tanti di voi, ha ritrovato la luce vorrei chiedere qual'è l'atteggiamento giusto per intraprendere questo percorso e cambiare i miei comportamenti e condividere con voi queste sofferenze.
Angelo
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