|
Ciao a tutti, scrivo qui per la prima volta. Ho ricevuto questo riferimento grazie al prete della comunità in cui vivo. Ho letto un po' alcune vicende e i riferimenti ai programmi e.... benchè anche io sia in balia di una situazione "disastrosa" mi sento un po' fuori posto. Tante volte ho sentito di amici e consocenti che si dividono o che affrontano in un modo o in un altro la crisi o la fine del proprio matrimonio, ma sempre c'è un agire da parte di marito e moglie, in bene o in male, in una direzione o in un'altra. Ebbene è proprio questo la particolarità di ciò che vivo. Io e mio marito siamo sposati da 14 anni, abbiamo una bimba di 12 anni e un bimbo di 9 anni. tutto è andato benissimo per i primi 5 anni, poi il mondo ha iniziato a incrinarsi a sgretolarsi...
Sono anni che viviamo da separati in casa, ma ciò che è peggio è che lui è "separato" anche dai bambini. Non gli dedica attenzioni ne' tempo e anzi, spesso è visibilmente infastidito dalla loro presenza e tanto più dalla mia. Però, non se ne va. Ormai siamo "separati in casa" da circa 4 anni, ma non va via. Ho spesso pensato di andare via io con i miei bimbi, ma la casa dove abitiamo è una casa singola e abbiamo alcuni animali. I miei figli ed in modo particolare mia figlia vive per loro. In ogni tema e ad ogni occasione conferma di preferire giocare con i suoi cani e i suoi gatti piuttosto di qualsiasi altra cosa. E' molto chiusa e fatica a fare amicizia. Odia andare in vacanza (non ci muoviamo quasi mai) perchè questo la allontana da casa sua. Anche mio figlio è molto attaccato alla casa e ha la possibilità di viverla a fondo, adora i trattori e la terra. Per contro mio marito viene a casa per mangiare e sdraiarsi sul divano. Se io andassi via con i miei bimbi dovrei chiedere loro di rinunciare a tutto questo e perchè? per cosa???
Eppure mi manca il coraggio di fare una battaglia legale nei confronti di mio marito. Lui è molto più forte di me in queste cose, e ha ovviamente anche molto più tempo da dedicare. Io non voglio male a mio marito, anzi... mi fa soffrire ancora tantissimo vedere come si è lasciato andare, senza vita, senza orgoglio e nello stesso tempo soffro per i modi che ha con me e spesso anche con i bimbi, per il suo tono sgarbato e arrogante. Mi accusa di averli fatti crescere malamente e... certamente avrò fatto i miei errori ma... non è facile essere sempre da sola di fronte alle scelte per i propri figli. Io in questo grosso dolore ho trovato rifugio nella fede Cristiana, anche perchè ho avuto la fortuna di conoscere un prete davvero eccezionale prima come persona e poi anche come prete. Intorno a lui gravita una comunità molto unita, che per me è un vero sostegno. Mio marito invece è solo! Se lo molliamo noi, lui sarà solo in tutto e per tutto. Lui non crede in niente, nulla ha valore per lui. Quello che faccio io sono tutte "stronzate" scusate il termine. Dall'andare a messa al portare mia figlia dalla psicologa all'aiutarla perchè ha una diagnosi di Dislessia. (Sono convinta che i problemi di mia figlia siano più che altro di natura psicologica).
Perchè se lui non vuole far parte della nostra famiglia, non se ne va via e ci lascia vivere????
Retrouvaille, potrebbe in qualche modo esserci d'aiuto se lui non vuole partecipare? Secondo me lui è irrecuperabile, ma se cambiasse un po' e ritornasse a seguire delle regole e ad amare almeno i suoi figli, io sono ancora qui e ne sarei certamente felice.
Mi scuso per essere stata prolissa, ma non ho potuto rinunciare a scrivervi.
Ciao
Sili
|