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Udienza dal Papa Retrouvaille in Udienza Privata a Castel Gandolfo con S.S. Benedetto XVI
26 Settembre 2008
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ONO FRAGILE
oscar 14-06-10 17:15
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iacere di conoscerVi
ravadj 13-06-10 10:24
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iacere di conoscerVi
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Ciao a tutti. Sono qui a raccontarvi la mia storia e a chiedere la vostra opinione su come è meglio comportarmi, visto che molti di voi hanno esperienze simili. Ho 54 anni, sposata da 21 dopo 6 anni di fidanzamento con un collega. Abbiamo 2 figli (20 e 14 anni). Il nostro rapporto era quello di un matrimonio "perfetto": condivisione di tutto: lavoro, problemi, affetti. Le classiche 2 anime in un nocciolo, una comprensione reciproca, una complicità e sintonia perfette. Due anni fa, dopo un lieve problema di salute e una "sconfitta" in campo lavorativo, lui inizia una relazione con una donna più giovane, separata con figli. L'ho scoperto quasi subito ed è iniziato l'inferno. Non sto a dirvi come mi sono sentita, perché sono gli stessi sentimenti che tutti avete provato: incredulità, sentire il mondo che ti crolla addosso, un dolore insopportabile... E' seguito un lungo periodo fatto di discussioni, a volte pacate, a volte litigi furiosi. Lui diceva che voleva sentirsi libero, che voleva godersi la vita come non aveva fatto prima, che se non mi fossi accorta di nulla la cosa sarebbe passata.... All'inizio voleva andare a vivere da solo, poi ha deciso di restare. Diceva di volermi bene, ma che con lei era una cosa diversa, non tanto sessuale, ma romantica (lui che è sempre stato l'opposto). Sono arrivata al fondo, ho avuto pensieri terribili: la mia vita era crollata, ero in fondo al baratro. Ed ecco che a quel punto Qualcuno mi ha preso per mano e risollevato: non so come , ma la mia fede, che c'è sempre stata ma che negli anni si era come assopita, si è riaccesa. Ho chiesto l'aiuto di Dio, ed ho sentito una voce dentro che mi diceva e mi dice ancora "Fatti portare da me". Ho fatto il vuoto in me di tutta la mia rabbia, la mia frustrazione,il mio odio ed ho lasciato il posto alla volontà di Dio. Da allora, è passato quasi un anno. Sto cercando di dimostrare a mio marito che gli voglio sempre bene, che ci sono al suo fianco. Non abbiamo più parlato di nulla. Lui è presente con me, con le figlie. Apparentemente la nostra vita familiare è serena. Ma la storia continua, con uscite serali, week end camuffati da impegni di lavoro ecc. E io mi sento rodere ogni giorno, ogni attimo da un male enorme in fondo al cuore. Ho paura che questo mio atteggiamento sia interpetato come un quieto vivere, un voler salvare le apparenze. Recentemente gli ho solo chiarito che mi comporto così solo perché gli voglio bene e credo che quello che c'è tra noi è troppo grande per finire così. Non mi ha risposto nulla. Gli ho anche chiesto cosa pensa della nostra situazione e del nostro futuro, ma è sfuggito alla risposta, mi ha detto che non pensa nulla e non ha voglia di parlarne.
Mi chiedo e vi chiedo: devo secondo voi uscire allo scoperto, metterlo alle strette, anche a costo di provocare una rottura? Oppure continuare così, soffrendo come un cane a ogni uscita, a ogni telefonata, ma conservando la serenità familiare per le mie figlie? Voglio fare la volontà di Dio, ma sono incerta su cosa Lui vuole da me, da noi. Quello che penso, però, è che se Lui mi mette nel cuore, nonostante tutte le mortificazioni, umiliazioni, sofferenze subite, un bene grande per mio marito, una ragione ci sarà....
Aspetto i vostri commenti e consigli. Grazie, un abbraccio forte a tutti