Ulisse (Utente)
Junior Boarder
Messaggi: 23
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Non so dove iniziare 1 Anno, 7 Mesi fa
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Intanto un saluto a tutti; mi sembra strano scrivere cose così personali a persone che non conosco e persone che forse non vedrò mai ma arrivati ad un certo punto della vita non si sa più dove sbattere la testa e così mi sono deciso, ovviamente penso che sia troppo tardi…come al solito.
Sono sposato con mia moglie da 5 anni ma è da febbraio di quest’anno che le cose sono cambiate; tutto si è evoluto velocemente (anche se adesso sono passati 8 mesi) e anche senza molto controllo da parte del sottoscritto…purtroppo!
Adesso mi sento perso e in balia degli eventi che io ho creato e che non riesco più a controllare.
All’inizio dell’anno lo stress accumulato da varie cose mi ha fatto esplodere e in un certo modo ho perso la ragione; ho voluto prendermi un periodo di riflessione che prevedeva di passare la domenica con qualche amico o da solo, il resto della settimana lo passavo con mia moglie anche se l’atmosfera era un po’ pesante e c’erano sempre dei piccoli diverbi (noi che non abbiamo mai litigato).
Siamo insieme quasi da 15 anni e buttare via tutto mi sembra pazzesco (ribadisco la colpa è mia!).
Nel periodo che ci siamo un po’ allontanati dopo qualche mese ho conosciuto un’altra persona e da quel momento ho perso la testa… a giugno l’ho detto anche a mia moglie e ho iniziato a pensare che la separazione fosse la cosa giusta, le ho detto anche questo…
Il problema del mio stress accumulato è anche dovuto al fatto che da 4 anni eravamo alla ricerca di un figlio che non è arrivato facendo anche un percorso ospedaliero non giusto (adesso me ne rendo conto); purtroppo avremmo dovuto farci accompagnare da uno psicologo visto quello che è successo dopo.
L’altra persona che ho conosciuto è rimasta incinta quasi subito…potete capire il mio stato d’animo!
Comunque adesso la situazione è difficile e dura; all’inizio ho fatto soffrire molto mia moglie per il mio distacco ma adesso anch’io sono a pezzi. Cerco di approfittare di alcune cose che dobbiamo fare ancora assieme per contattarla ma giustamente lei non si fa sentire molto e non mi risponde quasi mai.
Eravamo una coppia perfetta ma per colpa mia ci siamo disgregati come un castello di carta, io che credevo che il nostro amore fosse solido ed impenetrabile, io che adesso mi rendo conto di averla illusa, io che credevo che il nostro dialogo ci facesse superare ogni difficoltà,…
Abbiamo condiviso tantissime cose in questi 15 anni, cose difficili (università, ristrutturazione della casa,…) e cose belle (la laurea, il lavoro, i momenti di svago,…), siamo stati sempre uno affianco all’altra e non siamo mai rimasti da soli perché se uno aveva un problema c’era sempre l’altro a sdrammatizzare e a riportare il sereno.
Com’è potuto succedere tutto questo? Dio mi ha messo alla prova e ho fallito miseramente e adesso ho perso tutto quello che avevo costruito con sacrificio, dedizione, volontà e desiderio.
Adesso ho una doppia responsabilità, verso mia moglie e verso il bimbo che nascerà (penso principalmente a loro rispetto all’altra persona) e mi sento così schifosamente egoista che spererei che tutti trovassero la loro serenità, anche se so che io ormai l’ho perduta per sempre.
Io credo in Dio e forse mi sono rivolto a lui tardi, ho provato a contattare il prete che ci ha sposato ma dopo un paio di volte non era mai disponibile (lo posso capire); anche mia moglie crede in Dio e più volte, all’inizio dei problemi, ha cercato di darmi un salvagente ma io ero sordo a tutto, com’è potuto succedere? Io che pendevo dalle sue labbra, così intelligente, bella ,sensibile, disponibile, premurosa,…Io sono riuscito a comportarmi allo stesso modo con lei? Ovviamente lei mi rinfaccia tante cose adesso (alcune ha ragione altre no), come biasimarla?
Ovviamente non vi chiedo un consigli, questo è uno sfogo con la speranza che Dio mi accompagni nelle scelte difficili che mi si presentano.
Ringrazio chi avrà la bontà di leggermi.
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barbar68 (Utente)
Junior Boarder
Messaggi: 35
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Re:Non so dove iniziare 1 Anno, 7 Mesi fa
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Caro Ulisse, la miastoria è l'esatto inverso della tua fai conto che io sia la moglie che tu hai abbandonato con gli stessi tempi e la stessa velocità che hai avuto tu nei confronti di tua moglie. Solo il Signore può sapere quello che tu e lei state passando in questo momento. A differenza vostra del nostro solido amore sono nati due splendidi bambini che ancora ora stentano a capacitarsi di quello che papà gli sta facendo passare. E anch'io non so cosa devo fare, quanto sarei grata al Signore se mio marito potesse solo per un attimo provare il pentimento che tu provi in questo momento. Ma nei suoi occhi vedo solo rancore e odio. Nonostante mi abbia tradito, nonostante sia entrato con le bugie a casa di un'altre donna sposata e con due figlie è come se la colpa di tutto sia mia. come se fossi io l'adultera ad averlo tradito. Ma nonostante tutto, nonostante il mio dolore darei la mia stessa vita pur di poterlo accocliere nuovamente o solo per potergli fare capire che sento la sua solitudine e il suo dolore. Come te in un momento in cui io ero stretta dall'agonia e dalla morte di mia madre, mio marito si è allontanato innamorandosi di quella che mia ha detto essere la donna della sua vita con cui ha desiderio di invecchiare. Senza guardarsi indietro, senza pensare o forse non lo so. Mia ha fatto pensare la scelta del tuo username, Ulisse, l'uomo che per vent'anni manca da casa, l'omo che erra e incontra tante donne prima di ritornare da Penelope. Penelope lo ha aspettato fiduciosa, forse devi dare il tempo a tua moglie di capire che cosa le è successo di accettare un tradimento che non è solo fisico, in più come dici tu hai un altro dvere e altre responsabilità da affrontare in questo momento e per la vita. Il Signore ti ha dato una prova difficile da affrontare. Non so cosa dire,sono come te alla ricerca di significati, di una strada da percorrere. E sento intorno a me solo e sempre le solite banalità.
Un abbraccio di sostegno a te e tutta il mio affetto nei confronti delle due donne che hai ferito e tradito, anche loro soffrono come e quanto te.
BArbara
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Ulisse (Utente)
Junior Boarder
Messaggi: 23
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Re:Non so dove iniziare 1 Anno, 7 Mesi fa
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Ti ringrazio di aver letto e commentato quanto ho scritto, sinceramente non pensavo che qualcuno mi rispondesse, quindi grazie.
Ho scelto la username di Ulisse non perché ha incontrato tante donne (e non mi interessa…anche se può sembrare il contrario) ma per il fatto che per vent’anni è stato lontano da casa con l’unico obbiettivo di ritornarci e ritornare da Penelope affrontando molte insidie ed essendo messo a dura prova. Non so se avrò la stessa forza, fortuna e determinazione…
Ti ringrazio anche dell’abbraccio di sostegno ma non credo di essere degno della compassione di nessuno, io sono fautore del mio disastro, quindi ritengo più corretto (se si può dire così) pensare solo alle altre persone che stanno soffrendo più di me. In fin dei conti non mi interessa molto della mia sofferenza, me la sono scelta da solo, mentre le altre persone sono state coinvolte non per la loro volontà.
Non so se basta provare un po’ di pentimento per essere riaccolti, credo ci voglia una forza incredibile per perdonare e superare un gran dolore.
Penso che nella nostra storia sia mancato un appoggio ed un cammino di crescita continuo, ad esempio alcuni nostri amici partecipano a dei gruppi coppie dove con famiglie più grandi o con sacerdoti fanno un percorso, purtroppo (e questo non l’ho mai capito) non ci hanno mai invitato, hanno tenuto ben stretto il loro gruppo rendendoci impossibile entrare; non dico che è colpa loro, anche loro hanno fatto una scelta, ma persone che frequenti abitualmente penso che dovrebbero condividere più cose ed invece sulle cose più profonde non abbiamo avuto appoggio.
Da molto tempo cerco conforto e un’illuminazione nella preghiera (con mia moglie facevo sempre una preghiera prima di addormentarmi e adesso la faccio da solo) anche se non nego che mi sono arrabbiato con Dio (facile prendersela con chi non c’è!) per non avermi fatto aprire gli occhi, semplicemente ero io che ero sordo…Comunque leggendo la Bibbia cerco di trovare speranza e serenità anche se non sempre la trovo:
“Sforzatevi di passare per la porta stretta, perché vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno“ (Salmo 50)
“Ma ai coniugi ordino non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito(e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcilî col marito); e che il marito non lasci la moglie. Ma agli altri dico io, non il Signore: Se un fratello ha una moglie non credente ed ella è contenta di abitar con lui, non la lasci; e la donna che ha un marito non credente, s’egli consente ad abitar con lei, non lasci il marito; perché il marito non credente è santificato nella moglie, e la moglie non credente è santificata nel marito credente; altrimenti i vostri figliuoli sarebbero impuri, mentre ora sono santi. Però, se il non credente si separa, si separi pure; in tali casi, il fratello o la sorella non sono vincolati; ma Dio ci ha chiamati a vivere in pace; perché, o moglie, che sai tu se salverai il marito? Ovvero tu, marito, che sai tu se salverai la moglie? “ (1 Corinzi 7)
“La carità è paziente, è benigna; la carità non invidia; la carità non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non sospetta il male non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.” (1 Corinzi 13)
Purtroppo non sono stato avveduto nel mio percorso ed è giusto che adesso io cerca di porre rimedio a tutto, spero che il Signore abbia la grazia di accompagnarmi.
La tua situazione mi ha colpito molto e spero che tuo marito riesca ad ascoltare la parola di Dio e possa pensare a tutte le cose belle che ha vissuto, condiviso e scelto con te.
Vorrei che ti arrivasse la mia preghiera di speranza.
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Ulisse (Utente)
Junior Boarder
Messaggi: 23
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Re:Non so dove iniziare 1 Anno, 7 Mesi fa
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Purtroppo tutta questa sitazione mi sta facendo lentamente perdere la voglia di affrontare il cammino della mia vita. Il mio comportamento mi ha lasciato senza fiato ed ora sono perso come una barca senza vele in mezzo al mare. Cerco di confortarmi con la preghiera e la riflessione ma a volte mi chiedo se mi servirà a qualcosa. Mi chiedo se tutto questo ha senso o se solo sparire da tutti permetterà agli altri di vivere meglio evitando di dover avere a che fare con la mia mediocrità. Il dolore che provo è grande, ma è ancora più grande sapendo tutto quello che ho fatto e sto facendo passare ad altre persone che si sono fidate di me. Scrivere mi aiuta molto, ma che senso ha riempire fogli e fogli di pensieri e preghiere?
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Re:Non so dove iniziare 1 Anno, 7 Mesi fa
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ciao ulisse ti abbiamo scritto un messaggio personale.
Laura e Bruno
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rossella (Utente)
Gold Boarder
Messaggi: 177
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Re:Non so dove iniziare 1 Anno, 7 Mesi fa
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Ciao adesso mi e' tutto piu' chiaro ,ho capito di non aver mai conosciuto l'uomo che avevo a fianco portavmo avanti una relazione fatta di amore solo da parte sua.....e i tradimenti giustifichiamoli pure, dicendo che comunque, io non le davo abbastanza sesso e' stata una persona buona apparentemente ma mi rendo conto che effettivamente di errori io ne ho commessi molti.La sua forte convinzione e di non averlo mai amato e di non aver mai provato nulla per lui.E molti fatti purtroppo ne hanno dato la conferma. Poi il mio tradimento non so' perche' lo fatto ma a me mancava qualcosa poi piano piano mi sono accorta che il problema ero io non lui ed il tempo nel frattempo a fatto il suo corso.lui piano piano si e' allontanato da me a sofferto molto per il mio tradimento , il non considerarlo non averlo capito il lasciarlo solo alla sera prferendo nel letto la mia bimba ma anch'io ero carente d'affetto.la mia depressione e glia ttacchi di panico hanno fatto il resto.Ma piu' che altro non ci siamo mai conosciuti veramente.Ho sempre pensato che la sua stampella fossi io, pensavo che senza di me non riuscisse mai a prendere una decisione cosi' drastica.Io le compravo vestiti, decidevo sempre e solo io.Ora che ti ho perso dopo tutto il male e la sofferenza e le cattiverie subite non so' piu' chi e' lui.Lui che nemmeno viene a vedre le bimbe una piccola di un anno e mezzo e l'altra di 13.So' che nn mi sopporta piu', le do' fastidio e tutto cio' che mi sta' capitando malattie gravi in famiglia non o toccano.
mi manca tanto quel ragazzotto che ogni tanto mi faceva ridere perche' alcune parole non riusciva a pronunciarle in italiano (lui e' siciliano) e quindi balbettava.Mi manca tanto quel dolce ragazzo che so' che mi amato tanto, anche se orami non c'e piu'.Con affetto Rossella
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