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MARIAIUTA (1 in linea) (1) Visitatore
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Discussione: MARIAIUTA
#4057
Maurizio (Utente)
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Re:MARIAIUTA 1 Mese, 1 Settimana fa  
13-04-12 08:23

Quasi tutti noi abbiamo dei figli.

Da padre, visto che nulla posso più fare per ridonare loro la famiglia naturale, mi piacerebbe che possano vivere in un mondo migliore di quello in cui viviamo noi oggi o, almeno, che non vivano cose ancor più gravi di quelle da noi vissute.

A pagina 48 di questa discussione ho postato il link di una trasmissione andata in onda su Rai 2 la Domenica di Pasqua su “Il Futuro del Mondo”.

Pazzesco.

Un’ora e mezza di trasmissione in totale; dopo ben un'ora ed otto minuti c'è un piccolissimo accenno polemico di Lorena Bianchetti ed una mezza imbarazzatissima ammissione di Andrea Tornielli ed ancora una volta, l’ennesima, non si è detta al mondo tutta la verità, quella più importante, quella fondamentale: dopo ben 95 anni dalla richiesta della Madonna a Fatima non si è ancora fatta la Consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato nei modi da Lei richiesti... con tutti i rischi, sicuri, che ciò comporta!

Ma c’è qualcuno di voi che, sapendo che i freni della propria macchina siano guasti, si avventurerebbe per strada aspettando rassegnato l’inevitabile schianto? Non ci si dovrebbe adoperare invece a far vedere quanto prima la macchina dal meccanico più vicino anziché disquisire incoscientemente (per usare un eufemismo!) su quali conseguenze porterà l’inevitabile schianto, quali danni sul mezzo e quali sugli occupanti?

Veramente… a me sembra di vivere su Marte!




Il nostro futuro in pericolo? Antonio Socci
http://www.antoniosocci.com/2012/04/il-nostro-futuro-in-pericolo

Sì Antonio, tutto giusto, tutto vero!

Ma perché, proprio tu, non scrivi che una soluzione c'è e ce l'ha in mano proprio il Papa, solo il Papa?

Che il Papa ordini a tutti i Vescovi del Mondo di essere presenti Domenica 13 Maggio 2012 in Piazza San Pietro per la solenne Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria così come da Lei richiesto 95 anni fa a Fatima,

con un “invito” dove sia specificato ad ogni Vescovo che Il Vescovo della Diocesi X sarà presente, con lei o senza di lei!

Voglio vedere se accorreranno tutti o qualcuno rischierà di rimetterci la poltrona per non sottomettersi al Papa ed alla Madonna!

Del resto, un Vescovo che si rifiuti di dimostrare Urbi et Orbi sottomissione al Papa ed alla Madonna, dove mai sta conducendo le pecore a lui affidate? E' giusto lasciarlo al suo posto un secondo in più di quanto ci sia già stato?




19.45/31.54 Commento alla Stampa 18.04.2012 Padre Livio Fanzaga http://www.radiomaria.it/archivio_audio/popup.php?id=6700&browser=0

Certo, anche lei Padre Livio è sempre tutto concentrato su Medjugorje per Medjugorje ed, anziché fare le umane e le divine cose perché Dio Onnipotente “ci ripensi” sugli ultimi sette segreti, fa un tifo sfegatato fine a sé stesso per un’apparizione che la Madonna stessa ha detto essere il compimento di quella di Fatima.

Ma perché lei, come tutti, vi concentrate sul dito anziché sulla luna?

Io proprio non vi capisco: se non avessi due figli piccoli, avrei la tentazione di abbandonarvi alla vostra miopia (per usare un eufemismo) e rimanere beato alla finestra ad aspettare il botto... anzi, i botti... sette botti!




Sua Santità Benedetto XVI, riepiloghiamo:

a) le apparizioni di Fatima sono ufficialmente approvate dalla Chiesa e l’attendibilità di Suor Lucia, quindi, è fuor di dubbio, altrimenti verrebbe inficiata anche l’attendibilità dell’intera apparizione;

b) in queste apparizioni la Madonna ha notoriamente detto che il Papa dovrà consacrare la Russia al Suo Cuore Immacolato, il Suo Cuore Immacolato trionferà e sarà concesso al mondo un Tempo di Pace;

c) nel giugno del 1929 Suor Lucia ebbe un’apparizione a Tuy e avvertì che la Madonna diceva: «È giunto il momento in cui Dio chiede al Santo Padre, in unione con tutti i Vescovi del mondo, di fare la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato»;

d) nel maggio del 1936 Gesù Cristo stesso apparve a Suor Lucia dicendole: «Io voglio che tutta la mia Chiesa riconosca questa consacrazione (della Russia) come un trionfo del Cuore Immacolato di Maria al fine di estendere poi il suo culto e collocare accanto alla devozione al mio divin Cuore la devozione a questo Cuore Immacolato»;

e) nel maggio del 1952 di nuovo la Madonna apparve a Suor Lucia e la incitò: «Fai sapere al Santo Padre che io sto aspettando la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato. Senza questa consacrazione, la Russia non potrà convertirsi né il mondo avere la pace»;

f) se qualche tempo fa, lei stesso ha detto che il Tempo di Pace promesso a Fatima è ancora davanti a noi, se 2 + 2 fa ancora 4 anche nel 2012, ciò significa che: 1) essendo il Tempo di Pace conseguenza del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, quest’ultimo non sia ancora avvenuto; 2) avendo specificato Gesù Cristo stesso che il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria coincide con la consacrazione ad Esso della Russia, quest’ultima non sia ancora avvenuta; 3) avendo specificato sia la Madonna che Gesù che tale consacrazione deve avvenire ad opera del Papa in comunione con tutti i Vescovi, né i suoi predecessori né lei abbiate in 95 anni adempiuto la volontà di Gesù e Maria!

Se sono stupidaggini senza senso le cose che scrivo, qualcuno me lo dica… ma mi dica anche il perché; come in altre occasioni non mancherò di chiedere scusa!

Ma se così non fosse, come non è…

…che vogliamo fare? Dove vogliamo arrivare?

Non è forse da 7 anni che lei guida la Chiesa? Non è forse da oltre 30 anni che lei di fatto la guida anche dottrinalmente?

Non le sono forse bastati i miliardi di morti ammazzati - tra guerre, aborti e delitti di ogni genere e specie – in 95 anni nei quali si è platealmente disattesa la volontà del Cielo espressa a Fatima?

Auguri Santità per il 7mo anniversario di pontificato, tantissimi auguri... ne avrà veramente bisogno!

Infatti - come riportano Saverio Gaeta ed Andrea Tornielli a pag. 102 del loro libro A.D. 2012 LA DONNA, IL DRAGO E L’APOCALISSE Ed. PIEMME - Suor Lucia raccontò che le apparve Gesù che diceva: «Non hanno voluto ascoltare la mia richiesta. Come già per il re di Francia se ne pentiranno e la attueranno, ma sarà troppo tardi!».

Addirittura Antonio Socci precisa – a pag. 190 del suo libro IL QUARTO SEGRETO DI FATIMA Ed. RIZZOLI – che Gesù disse prima a Suor Lucia: «Fa sapere ai miei ministri, visto che seguono l’esempio del Re di Francia ritardando l’adempimento della mia richiesta, che lo seguiranno anche nella sventura!».





Sì… il guaio è però che, volenti o nolenti, “nella sventura” verremo coinvolti anche noi ed i nostri figli che, a differenza del Santo Padre, nulla possiamo fare per consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria così come il Cielo invano richiede da ben 95 anni!

Non mi capacito proprio – essendo queste notizie di dominio pubblico in Italia almeno dal 2006, anno d’uscita del su citato libro di Socci (io, purtroppo, l’ho letto solo da poche settimane!) – come,

non dico i Sacerdoti ed i Religiosi che non hanno figli, che in ogni caso sono intruppati e, come accadde per la povera Suor Lucia, possono essere imbavagliati ob torto collo anche per tutta la vita,

noi semplici laici che abbiamo dei figli e vogliamo solo il loro bene anche a costo della nostra stessa vita, magari ci concentriamo sulla polemica per la polemica (Antonio, parlo anche con te!), su Medjugorje per Medjugorje…

e non facciamo invece pressione alcuna sul Santo Padre per porre in essere quanto prima ciò che ha richiesto il Cielo da ben 95 anni e che solo lui può soddisfare!




NELLA SVENTURA

17.4.2012 Crisi, allarme suicidi tra i disoccupati. Una persona al giorno si toglie la vita
Dai dati Eures emerge un panorama drammatico: 362 suicidi nel 2010, in crescita sull'anno prima

12:26 - Gli effetti della crisi economica si fanno sempre più drammatici. A lanciare l'allarme è l'Eures che nel secondo rapporto "Il suicidio in Italia al tempo della crisi" disegna un quadro allarmante della situazione. Nel 2010 sono stati 362 i disoccupati che si sono tolti la vita, cinque in più rispetto al 2009, quando erano stati 357. Un dato in crescita che porta i suicidi a una media di uno al giorno.

I dati rappresentano "una forte impennata", sottolinea l'Eures, rispetto ai 270 suicidi accertati in media nel triennio 2006, 2007 e 2008, "confermando la correlazione tra rischio suicidario e integrazione del tessuto sociale". Tra i disoccupati la crescita riguarda principalmente coloro che hanno perso il lavoro (272 suicidi nel 2009 e 288 nel 2010, a fronte dei circa 200 degli anni precedenti), mentre meno marcato appare l'incremento tra quanti sono alla ricerca della prima occupazione (85 vittime nel 2009 e 74 nel 2010, a fronte delle 67 in media nel triennio precedente).

La crescita dei suicidi dei disoccupati tra il 2008 e il 2010 si attesta complessivamente sul 39,2%, salendo al 44,7% tra quanti hanno perduto il lavoro. Considerando la sola componente maschile, l'aumento dei suicidi dei senza lavoro appare ancora più preoccupante (da 213 casi nel 2008 a 303 nel 2009 a 310 nel 2010), attestandosi a +45,5% tra il 2008 e il 2010, "confermando ancora una volta - spiega l'Eures - la centralità della variabile occupazionale nella definizione dell'identità e del ruolo sociale degli uomini, messo in crisi dalla pressione psicologica derivante dall'impossibilità di provvedere/partecipare al soddisfacimento dei bisogni materiali della famiglia".


3.5.2012 Cgia: "32 imprenditori suicidi"
"Nel 2012 10 morti solo in Veneto"

19:20 - Sono 32 gli imprenditori che si sono suicidati in Italia dall'inizio del 2012, per cause legate anche alla crisi economica. E' quanto rileva la Cgia di Mestre. La regione più colpita da questo dramma, sottolinea l'Associazione Artigiani Piccole Imprese, è il Veneto, con 10 vittime.

L'ufficio studi degli artigiani mestrini inserisce nella casistica anche la vicenda del piccolo imprenditore trevigiano di 52 anni che si e' impiccato all'interno del suo camion il giorno del primo maggio, a Falze' di Trevignano.

Gli artigiani di Mestre riconoscono che ''e' difficile dare una risposta esaustiva'' alle cause di questi suicidi: tuttavia - rilevano - la mancanza di liquidita' e' il denominatore comune che si riscontra ''in quasi tutti questi drammi; senza contare che molti imprenditori - aggiunge la Cgia - a seguito del mancato pagamento da parte dei committenti sono sprofondati nella crisi piu' profonda, senza riuscire a risollevarsi''.

Una situazione alla quale, secondo la Cgia, si puo' far fronte - come ha fatto qualche settimana fa la Regione Veneto - solo istituendo a livello nazionale un fondo di solidarieta' per l'erogazione di mutui in favore dei piccoli imprenditori in chiara difficolta' economica e finanziaria.

- SUICIDI TRA IMPRENDITORI AVVENUTI NEL 2012
----------------------------------------------------------------
REGIONE NUMERO
- Veneto 10
- Puglia 4
- Sicilia 4
- Toscana 3
- Sardegna 2
- Lazio 2
- Campania 1
- Lombardia 1
- Friuli V.G. 1
- Emilia Romagna 1
- Marche 1
- Abruzzo 1
- Liguria 1
TOTALE 32.
(Fonte: Cgia Mestre).


5.5.2012 La ditta gli riduce le ore lavoro, lui s'impicca
Enna, un precario di 47 anni si toglie la vita. A scoprire il cadavere è stato il suocero

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20:18 - Era occupato come precario in una piccola ditta, che gli aveva ridotto le ore di lavoro. E così Gaetano Trovato, 47 anni, si è tolto la vita. L'uomo, sposato e padre di due figli, si è impiccato nel garage della sua villetta a Troina (Enna), lasciando 4 biglietti per spiegare il suo gesto. Da mesi l'uomo cercava un'occupazione stabile e la notizia della riduzione delle ore lo avrebbe gettato nello sconforto. A scoprire il corpo è stato il suocero.


7.5.2012 UN TUNNEL SENZA VIA D'USCITA Crisi, aumentano i fallimenti: tremila in tre mesi, +4,2%
Secondo i dati Cerved nel primo trimestre sono state aperte oltre 3.000 procedure, il 4,2% in più rispetto al 2011. La crescita non si arresta da quattro anni.

Bologna, un altro imprenditore s'impicca
Aveva delle pendenze con Equitalia. Ha lasciato un biglietto ai familiari, poi si è tolto la vita nel retro del suo negozio di casalinghi

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19:52 - Un commerciante bolognese di articoli casalinghi si è tolto la vita impiccandosi all'interno del suo negozio, nella periferia del capoluogo emiliano. L'uomo, secondo quanto emerge dai primi accertamenti della polizia, aveva pendenze con Equitalia. Nel retrobottega è stato trovato un biglietto di scuse ai famigliari. Prima di suicidarsi, il 48enne aveva parlato dei sui problemi economici con alcune persone.

"In questo momento non è possibile formulare nessuna ipotesi sui motivi del gesto", ha detto il Procuratore aggiunto Valter Giovannini, portavoce della Procura. In mattinata una volante era intervenuta per una lite condominiale di cui il commerciante 48enne era stato protagonista: all'origine del bisticcio il fatto che l'uomo non aveva pagato una rata del condominio. Durante la lite con i condomini avrebbe detto che non riusciva a saldare il debito perché gli era arrivata una cartella esattoriale di Equitalia da 20mila euro.

Confcommercio: "Fermare l'escalation della disperazione"
Si evitino polemiche e strumentalizzazioni, ma questi episodi così drammatici sono il segno di quanto la recessione stia mettendo in ginocchio le imprese, soprattutto quelle che vivono di domanda interna. Episodi che testimoniano la disperazione di quegli imprenditori che non riescono più a vedere una prospettiva diversa rispetto a quella della chiusura della propria attività.

Ed è altrettanto evidente che questi suicidi ci interrogano sulla necessità di dare risposte concrete e tempestive per contrastare la stretta creditizia, velocizzare il pagamento dei crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni e ridurre la pressione fiscale": questo il commento del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, al suicidio di Bologna.


8.5.2012 In poche ore altre tre persone si tolgono la vita. Morti per il lavoro, altri tre i suicidi per la crisi
Un 49enne e 62enne disoccupati si sono uccisi a Salerno. In un bosco nel Milanese si è invece impiccato un imprenditore 60enne che non riusciva più a pagare i debiti

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21:30 - Ancora tre uomini che si sono uccisi per la crisi nel mondo del lavoro. Due di loro erano disoccupati, mentre il terzo, un imprenditore di 60 anni, non riusciva più a pagare i debiti della sua azienda in crisi. Le prime due vittime, di 49 e 62 anni, si sono suicidate a Salerno, mentre il 60enne si è impiccato in un bosco nel Milanese. "Senza lavoro non si può vivere", si legge in un biglietto accanto a uno dei tre cadaveri.

Salerno, senza lavoro da due anni: 49enne si impicca
Il 49enne si è impiccato in un capannone industriale alla periferia di Salerno. L'uomo aveva perso il lavoro due anni fa in un'azienda dove era impiegato come custode. Non aveva lasciato ancora la casa in cui viveva, ma a giugno avrebbe dovuto abbandonare il suo alloggio. Nel pomeriggio ha preso la tragica decisione. A scoprire il cadavere è stata la figlia.

L'uomo occupava la casa infatti proprio in virtù del suo lavoro di custode, ma entro poche settimane se ne sarebbe dovuto andare.

Operaio edile disoccupato si spara nel Salernitano
Angelo Coppola, operaio edile di 62 anni, da Natale senza lavoro, si è ucciso con una fucilata al petto nella sua abitazione di San Valentino Torio (Salerno) dove viveva con la moglie e i figli. Accanto al corpo dell'uomo è stato rinvenuto un biglietto su cui c'era scritto: "Senza lavoro non si può vivere". Quando il disoccupato ha deciso di porre fine alla sua esistenza, nell'abitazione non c'era nessuno. Il suo cadavere, infatti, è stato rinvenuto dai familiari nella tarda mattinata quando sono rincasati. L'uomo era disoccupato dal dicembre quando la ditta per la quale lavorava, non avendo più commesse, era stata costretta a rinunciare alle sue prestazioni.

L'operaio - è stato accertato inoltre - era assillato da numerosi problemi economici, tra questi anche il prossimo matrimonio del primo figlio. Dolore e rabbia nel centro dell'agro sarnese nocerino dove tutti ricordano Angelo come un onesto lavoratore dedito alla famiglia.

Imprenditore suicida nel Milanese
Un imprenditore di 60 anni, titolare di un'azienda in crisi si è impiccato a Cesate. A trovare il cadavere nei boschi del parco delle Groane sono stati dei passanti che hanno allertato i carabinieri della compagnia di Rho. L'uomo ha lasciato un biglietto in cui ha motivato il suo gesto con la difficoltà a pagare i debiti.

A quanto si apprende l'uomo, Luigi Fenzi, residente a Saronno (Varese), da tempo aveva difficoltà a pagare i dipendenti della sua azienda, la Essetitre, che fra le altre attività gestisce corsi di istruzione e assistenza per l'utilizzo di impianti elettronici. L'imprenditore, sposato e padre di due figli, si è allontanato da casa nel primo pomeriggio, senza avvertire i familiari. Da Saronno ha raggiunto in auto Cesate, a pochi chilometri di distanza, si è inoltrato nel bosco e si è impiccato a un albero. Il biglietto, attraverso il quale ha motivato il gesto con i debiti contratti dalla sua piccola impresa, con sede a Saronno, è stato ritrovato ai piedi del cadavere.


10.5.2012 Crisi, Confindustria:"Italia in ginocchio"
Secondo il rapporto del Centro studi degli industriali: "La domanda interna diminuisce, aumenta la disoccupazione e si allontana la ripresa, nonostante il commercio mondiale vada meglio"

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16:12 - "In Italia la ripresa si allontana: la domanda interna (specie i consumi) cala più del previsto e l'export ha perso slancio rispetto a qualche mese fa, nonostante il commercio mondiale vada meglio". Lo rileva il Centro Studi Confindustria nella Congiuntura Flash. "L'aumento del numero di persone in cerca di occupazione conferma le difficoltà delle famiglie, mentre i margini delle imprese sono erosi dai maggiori costi unitari, anche del lavoro".

"Sale la probabilità di una caduta del Pil nel 2° trimestre 2012 più accentuata di quella prevista dal Csc a dicembre (-0,3%) e forse di quella stimata per il primo (-1%)", si legge nella nota di Confindustria. L'attività industriale è diminuita in aprile dello 0,6% (+0,5% in marzo) ed è - secondo le stime del Csc - ai livelli del novembre 2009. Il volume delle esportazioni italiane mostra, al di là delle variazioni mensili altalenanti, un profilo piatto dalla primavera 2011, con qualche segno di maggiore dinamismo negli ultimi mesi grazie alle vendite extra-UE.

Si aggrava il peggioramento del mercato del lavoro: a fronte di un calo degli occupati dello 0,2%, il balzo del tasso di disoccupazione (al 9,3% di marzo dall'8,3% di agosto) si spiega soprattutto con l'aumento della forza lavoro (+1,5%), particolarmente marcato tra le donne (+2,1% contro il +1,1% degli uomini). Persone inattive sono indotte a cercare un impiego da redditi familiari in sofferenza a causa della diminuzione di posti di lavoro e delle retribuzioni reali. Le quali, di fatto e orarie, nel 2011 sono salite dell'1,9% nell'industria in senso stretto (+0,8% nell'intera economia), meno dei prezzi (+2,8%), ma molto oltre la produttività (+0,5%).

Nell'industria in senso stretto il CSC stima che a inizio 2012 la produttività, in flessione dall'estate, si sia contratta ancora: queste dinamiche erodono i già bassi margini aziendali, a danno delle prospettive per occupazione e investimenti. Scenario molto sfavorevole anche per i consumi, con la fiducia delle famiglie che ha toccato in aprile il minimo storico.

Crisi, imprenditore si suicida a Pompei. Si è sparato nel parcheggio del santuario
Il 63enne di Vico Equense (Napoli) era titolare di una impresa edile. Ha lasciato tre lettere dove spiega i suoi problemi economici e accusa Equitalia

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17:15 - Un uomo si è ucciso sparandosi alla testa nel parcheggio del santuario di Pompei. Arcangelo Arpino, 63 anni, di Vico Equense (Napoli), era titolare di una impresa edile. Ha lasciato tre lettere: una di scuse ai familiari, un'altra dove parla dei problemi economici legati alla sua attività e un'altra di accuse contro Equitalia.

L'uomo era titolare della "Euro Costruzioni" di Vico Equense (Napoli). Si è sparato con una pistola calibro 7.65, legalmente detenuta; è morto poco dopo nell'ospedale di Castellammare di Stabia. Secondo quanto si evince nelle lettere lasciate, ora all'esame dei carabinieri, l'uomo avrebbe ricevuto diverse cartelle esattoriali da Equitalia.

L'imprenditore è stato visto nel santuario di Pompei, forse entrato per pregare un'ultima volta, prima di uccidersi. E' quanto raccontano alcuni parcheggiatori che spiegano di aver visto Arcangelo Arpino pochi attimi prima della sua decisione di spararsi alla testa. "Aveva con se una cartellina con dei documenti", riferisce uno degli addetti alla sosta ancora sotto shock per quanto avvenuto.


11.5.2012 Crisi, la lista dei suicidi si allunga: due morti nelle ultime ore in Puglia e in Sicilia
Salvo per miracolo un imprenditore di Torino che, oppresso dalle tasse, si è sparato

14:42 - Il bollettino di guerra dei suicidi degli imprenditori schiacciati dalla crisi economica non tende ad arrestarsi. A Caltanissetta un 54enne si è dato fuoco dopo essere stato colpito da problemi di salute che non gli permettevano di lavorare. A Molfetta, nel Barese, un imprenditore soffocato dai crediti degli enti pubblici si è impiccato. E' salvo per miracolo, invece, il 73enne di Torino che, oppresso dalle tasse, si è sparato.

Imprenditore s'impicca a Molfetta
Un imprenditore del settore impiantistica di 46 anni, di Molfetta, si è tolto la vita impiccandosi ad un albero del podere di alcuni parenti. A determinare la decisione pare sia stata la sua situazione economica: l'imprenditore, avanzava diversi crediti da enti pubblici che non riusciva ad esigere, anche se fino ad oggi era riuscito ad assicurare lo stipendio ai suoi dipendenti. L'uomo ha lasciato un biglietto.

Caltanissetta, resta senza lavoro e si uccide
Giovanni Vancheri, un idraulico di 54 anni, si è ucciso dandosi fuoco nella sua auto a San Cataldo, un paese della provincia di Caltanissetta. Sembra che l'uomo da alcuni anni soffrisse di depressione dopo essere stato colpito da problemi di salute, che non gli consentivano di essere pienamente efficiente nello svolgimento della sua professione. Questa sarebbe la causa che lo ha indotto a uccidersi.

Si spara a Torino, salvo per miracolo
Un imprenditore di 73 anni ha tentato il suicidio, sparandosi un colpo di pistola alla testa nel suo ufficio, a Torino. L'uomo è ora ricoverato all'ospedale Cto del capoluogo piemontese in gravi condizioni e verrà sottoposto a un intervento chirurgico per l'estrazione del proiettile. In un biglietto, lasciato ai familiari, ha raccontato di voler togliersi la vita perché "oppresso dalle tasse" e non sapeva più come mandare andare avanti la sua impresa.


16.5.2012 Catania, manovale senza lavoro s'impicca: poco dopo la telefonata per offrirgli un impiego
La moglie in lacrime: "Dovevate chiamare prima". A Imperia si spara il dirigente di una coop

16:42 - Due nuovi casi di suicidi legati alla crisi. A perdere la speranza il dirigente di una coop a Imperia che si è tolto la vita con un colpo di pistola nella serata di ieri. Nel catanese, invece, si impicca un manovale senza lavoro da sei mesi. Poco dopo, a casa sua, arriva una telefonata per offrirgli un impiego. La moglie in lacrime: "Perché non avete chiamato prima?"

Si chiamava Salvatore Bua, 53 anni, ed era un manovale disoccupato da sei mesi. Sposato e con tre figli, da tempo l'uomo viveva in un profondo stato di depressione legato al fatto di non riuscire a trovare un lavoro. Per questo si è suicidato nella sua abitazione a Gravina di Catania.

A trovarlo, impiccato a una trave con un laccio e' stata la moglie al risveglio. La tragedia e' avvenuta ieri ma la notizia si e' appresa soltanto oggi. A rendere la vicenda ancora più desolante la telefonata ricevuta poco dopo dalla donna, in cui si offriva per il marito un impiego in un cantiere edile. "Perché non avete chiamato prima?" ha risposto la donna tra le lacrime.

In provincia di Imperia è il direttore generale della Cooperativa Azzurra di San Bartolomeo al mare, Sandro Rosso, 53 anni, a decidere di farla finita sparandosi un colpo di pistola alla testa. E' successo nella tarda serata di ieri. Gli investigatori stanno verificando se l'uomo avesse dei debiti.

Prima di uccidersi l'uomo ha lasciato due biglietti. In uno chiedeva scusa scusa alla moglie e alle due figlie. Nell'altro ha motivato il gesto diecendo di non riuscire a sopportare il calo produttivo dovuto alla crisi. Secondo la prima ricostruzione l'uomo si sarebbe tolto la vita in auto. La cooperativa per cui lavorava si occupava di forniture per la ristorazione.

In Italia sono più di 4.000 i suicidi all'anno
Oltre mille le vittime della crisi. I più vulnerabili sono gli uomini tra i 45 e i 64 anni

18:43 - Ogni anno in Italia i suicidi sono circa quattromila. La triste statistica è stata riportata oggi dal deputato Pdl Antonio Mazzocchi, alla presentazione della proposta di legge per la prevenzione dei suicidi, alla Camera. E mai come in questo periodo è un dato che non lascia indifferenti: tanto più che le morti legate a motivi economici sarebbero più di un terzo dei suicidi, oltre mille persone all’anno.

Come si legge nel testo della proposta di legge, i soggetti più vulnerabili sono gli uomini tra i 45 e i 64 anni nel Nord-Est o in Sardegna e al Sud. Da una parte, dunque, in "un territorio dove essere occupati è la norma e affrontare la perdita del lavoro, oltre al fallimento esistenziale, porta emarginazione e vergogna", dall'altra in una zona dove "si vive la vera indigenza".

Mazzocchi, presidente dei Cristiano riformisti, ammette che "non ci sono ancora dati certi”. Ma il numero arriva quasi a raddoppiare se si sommano i più di 3.000 tentativi di suicidio (3.289 solo nel 2009). “Insomma, non possiamo alzare la bandiera della resa" continua Mazzocchi. “Si è passati da qualche caso sporadico ad una vera e propria strage di imprenditori e commercianti che si sentono oppressi dai debiti e dalla pressione fiscale e decidono di togliersi la vita”.

A denunciare "la profonda e reale difficoltà di un settore in crisi" è anche Luciano Mocci, vicepresidente vicario di Federlazio. "Chiediamo alla politica di accelerare le misure a favore della piccola e media impresa, in particolare sul ritardo dei pagamenti. Anche perché il sistema bancario è chiuso a riccio. Aiutateci", ha detto.


Si allunga così la lista dei suicidi dovuti alle tragiche condizioni di vita di un numero sempre crescente di persone in seguito a una crisi economica sempre più pesante e crudele.

TGCOM 24




Catechesi Giovanile 11.05.2012 Padre Livio Fanzaga http://www.radiomaria.it/archivio_audio/popup.php?id=6840&browser=0


Santità Benedetto XVI,

a riprova del fatto che il Tempo di Pace è ancora davanti a noi…

e che quindi il previo e necessario Trionfo del Cuore Immacolato di Maria non sia ancora avvenuto…

ieri sera il pluri laureato Padre Livio Fanzaga ha ribadito più volte che Lei avrebbe detto, io non lo sapevo, che si augura che per il 2017, centenario dell’apparizione di Fatima, possa contemporaneamente celebrare il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

SI AUGURA????????????

Ma come…

se nel giugno del 1929 Suor Lucia ebbe un’apparizione a Tuy e avvertì che la Madonna diceva: «È giunto il momento in cui Dio chiede al Santo Padre, in unione con tutti i Vescovi del mondo, di fare la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato»…

e nel maggio del 1936 Gesù Cristo stesso apparve a Suor Lucia dicendole: «Io voglio che tutta la mia Chiesa riconosca questa consacrazione (della Russia) come un trionfo del Cuore Immacolato di Maria»…

ad un peccatore ignorantone quale io sono spiegherebbe, per grazia, chi mai dovrebbe regalare alla Madonna questo benedetto Trionfo se non Lei… Papa Benedetto dal Signore???????????

Quanti miliardi di evitabili morti dovremo ancora contare nel mondo in questi altri 5 anni in cui dovremmo aspettare chissà cosa o chissà chi???????????????



http://www.fatimatv.it
http://www.fatima.it




Primum vivere, deinde philosophari!

In ginocchio vi invito tutti a mettere da parte per un momento i nostri problemi di coppia e - per amore dei nostri figli, della nostra nazione, dell’Europa e del mondo intero - di sottoscrivere ed invitare quante più persone possibili a sottoscrivere, senza più indugio alcuno, la supplica al Santo Padre contenuta in:
http://www.fatima.it/index.php?option=com_jforms&view=form&id=5&Itemid=208

Anche io, qualora fossi un Sacerdote o Religioso/a, metterei sul sito della mia Parrocchia o Convento, possibilmente già in home page, un form simile a quello su indicato dove,

avendo fatta prima una breve spiegazione dei motivi che mi hanno condotto a tale decisione, spiegazione breve ma chiara, esaustiva e scevra da ogni intento polemico/accusatorio che potrebbe addirittura risultare controproducente,

chiederei ai miei fedeli di sottoscrivere solo una supplica al Santo Padre, da consegnarGli tramite il mio Vescovo, affinché, quanto prima, consacri la Russia al Cuore Immacolato di Maria in modo solenne, pubblico, in comunione e con la presenza in Piazza San Pietro di tutti i Vescovi del mondo, riconoscendo che solo "con questi mezzi" verrà dato al mondo il Tempo di Pace promesso a Fatima.

Alla base del form metterei anche un contatore dal quale risultino tutte le suppliche già raccolte e consegnate al Vescovo interessato.

Se qualcuno di voi compagni d'avventura fosse già a conoscenza di qualche iniziativa in tal senso, anche straniera, per favore me lo comunichi subito anche con un mp cosicché io possa qui pubblicarne il relativo link.

Naturalmente nessuno vi impedisce, qualora il vostro Sacerdote o Religioso/a di fiducia non si sia ancora mosso/a in tal senso, di farvi voi stessi portatori di questa istanza presso di Lui/Lei.

Più saranno le suppliche al Santo Padre, provenienti da più parti, e più saranno alte le probabilità che le ascolti!
 
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#4110
Maurizio (Utente)
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Re:MARIAIUTA 1 Mese fa  
18-04-12 10:12

Vi giro subito questo accorato appello così come mi è appena arrivato.


I missionari francescani in India nella provincia del Olisabang chiedono urgenti preghiere perchè nella provincia del Olisabang gli estremisti buddisti hanno già bruciato 20 chiese ma hanno pianificato di uccidere 200 missionari e di distruggere 200 chiese nelle prossime 24 ore. Chiedono urgenti preghiere. Rinviate questo messaggio a tutti coloro che potete e che sapete pregano!

Ciao e grazie


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Queridos amigos: Les mando un pedido urgente de oracion por la situacion muy grave de los misioneros de la Orden de Frailes Menores que arriesgan la vida por mano de los extremistas budistas en la India.

URGENTE Pedido de oración. (POR FAVOR COMPARTIR)...Hermanos y hermanas: nos envían este mensaje urgente y nos solicitan reenviarlo a cuantos podamos. ¡Gracias!... Mensaje del Superior Provincial de la India de los Franciscanos.Reenvió esta información del Superior Provincial de los Franciscanos de la OFM(ORDEN Frailes Menores)en la India:"Rezad por la Iglesia dela India. Extremistas budistas, en la India han prendido fuego a 20 iglesias en la noche pasada. Esta tarde han planificado destruir 200iglesias en la provincia de Olisabang. Tienen intención de matar a 200 misioneros en las próximas 24 horas. En este momento todos loscristianos se están escondiendo en las aldeas. Rezad por ellos y enviad este mail a todos los cristianos que conocéis.Pedid a Dios que tenga piedad de nuestros hermanos y hermanas de la India. Cuando recibáis este mensaje, os ruego enviarlo con urgencia a otras personas. Rezar por ellos a nuestro omnipotente y victorioso Señor.Afectuosamente,Gonzalo Duarte G., ss.cc.Obispo de Valparaíso



EC: http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201202/120214lesegretain.pdf

Chiedo scusa per avere pubblicato un appello senza averne prima verificato l’autenticità, comunque non sarebbe male se noi cattolici in pantofole pregassimo per tutti coloro, consacrati e semplici laici, che in molte parti del mondo ogni giorno rischiano la vita per essere fedeli al Successore di Pietro (il Pietro di At 5, 1-11 non quello di Mt 26, 69-75 naturalmente!!!).
 
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