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Un saluto a tutti voi del forum.
Vengo al dunque presentantovi la problematica che da circa un'anno e mezzo affligge me stesso e la mia famiglia.
Come appunto descritto fino a 18 mesi fà per motivi di lavoro vivevo a Roma senza la mia famiglia ed ero costretto , probabilmente come tanti, a fare il pendolare tra il Lazio e la Puglia.
Questa situazione mi faceva stare male, mi sentivo solo ,l'unico scopo era lavorare, ma allo stesso tempo ero senza i miei affetti più cari, senza la persona che amo e senza i miei figli, ma soddisfatto della mia attività professionale (mi occupo di informatica).
Molto spesso mi lamentavo con mia moglie di questa situazione e all'epoca le dicevo che sarei stato disposto a fare qualsiasi tipo di lavoro pur di stare con loro, insomma mi sentivo incompleto avevo il lavoro che mi piaceva ma non avevo la famiglia e per me è importante questo connubio.
Comunque sia, dopo questi 18 mesi, insieme con mia moglie abbiamo deciso, anche a causa del mancato rinnovo della commessa, di tornare a casa ma neanche dopo un mese mi è capitata l'occasione di lavorare in ospedale in un settore totalmente nuovo ed estraneo alla mia attività originaria,
Ho accettato questa offerta pensando all'aspetto economico , ma dopo un pò di mesi sono emerse la prime problematiche.
Livelli socio/culturali completamente diversi dal mio, mentalità lavorativa assolutamente diversa, lavoro che non mi soddisfa e che non mi fornisce alcuna remunerazione psicologica, insomma una serie di aspetti pesanti che mi hanno fatto cadere in una depressione dalla quale non riesco a venirne fuori.
Insomma sono passato dall'assenza della famiglia all'insoddisfazione professionale alla depressione.
Molti di voi mi risponderanno che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, ma come fare per cercare di alleviare il problema?
Incomincio ad essere stanco e a stancare la mia fam.
Qualcuno di voi ha suggerimenti o esperienza similari??
Grazie a tutti voi.
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