Ciao mylife!Grazie per il tuo contributo...
Parlo per me ovviamente...Io non mi sto annientando per i sensi di colpa.Ma credo che sia importante capire e ammettere i propri errori.E chiedere perdono al coniuge non deve essere un modo per farlo tornare indietro.E' soltanto giusto.E proprio per questo motivo io non l'ho ancora fatto,perchè non voglio che lui lo prenda come un tentativo per farlo tornare.Voglio che sia nella condizione d'animo giusta per recepire la sincerità delle mie parole.
E' chiaro che non è guardandosi sempre indietro che si va avanti

ma è assolutamente necessario farlo per poter ripartire da lì e ricominciare.
Sono abbastanza d'accordo con le parole della tua psicologa.Anche se credo che non sempre,quando sbagliamo,non sappiamo di sbagliare.Capita molto spesso che,quando commettiamo degli errori comportamentali nei confronti del coniuge,sappiamo perfettamente che non stiamo facendo una cosa giusta.Ciò che non immaginiamo,invece,è che quegli errori,che magari ci sembrano anche cose di poco conto lì per lì(o magari no),possano portare,un domani,a conseguenze quasi catastrofiche.E comunque,se oramai "il danno" è stato fatto,possiamo solo imparare e cercare di non ripetere in futuro.Anche questo fa parte del processo di miglioramento di noi stessi.
Certo,non possiamo incatenare a noi il coniuge.Ma sicuramente possiamo cercare di farci aiutare a capire e ritrovare un nuovo equilibrio nella coppia.Le testimonianze delle coppie guida ci sono d'esempio in questo.Quasi sempre uno dei due ha dichiarato di non amare più l'altro.ma dopo il percorso,sicuramente lungo e faticoso,l'amore che sembrava scomparso è riemerso più stabile e maturo.Ovviamente,però,bisogna essere in due a volerci provare...
Ti auguro che questo periodo di separazione appena iniziato possa far capire a tuo marito che il suo posto è accanto a te,a combattere insieme per il vostro matrimonio.
un abbraccio